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Storicamente, le balie allattavano i bimbi dei ricchi. I bimbi poveri, se non potevano essere allattati al seno, venivano allattati con una bottiglia, che spesso conteneva miscugli spaventosi che assomigliavano ben poco al latte. Ai tempi dei Romani, questi recipienti potevano essere in terracotta; nel 16° secolo venivano utilizzati pelle e legno, e nel 17° secolo corna bovine trasformate in contenitori cavi. I bimbi poppavano attraverso tettarelle di pelle o cotone.
Nel 19° secolo, bottiglie di birra venivano riempite con stracci di cotone e in seguito fu aggiunta una tettarella sul collo della bottiglia. Le bottiglie erano difficili da pulire e molti bimbi soffrivano di problemi gastrici, a causa della scarsa igiene e del latte non pastorizzato.
Negli anni trenta, si producevano in larga scala i tradizionali biberon in vetro verticali, a forma di banana, con tettarelle in gomma. Nel 1939, David Atkin, il fondatore della Cannon AVENT, si rivolse al Governo britannico, e ottenne di poter produrre tettarelle in gomma.
A partire da questo momento, la volontà di realizzare il miglior prodotto possibile divenne una filosofia ed una tradizione. Finalmente era possibile produrre grandi quantità di tettarelle utilizzando stampi con più di 100 cavità. Una volta stampate, le tettarelle venivano messe in una pressa da taglio e inserite poi in una macchina perforatrice, un sistema che subì variazioni minime fra il 1940 e il 1980. Le tettarelle erano provviste di un contenitore in vetro e venivano vendute con il marchio Cannon Babysafe.
Il vetro non è il materiale ideale per un biberon, perché è pesante, difficile da pulire e si rompe facilmente. Con l’avvento del policarbonato nel 1962, Cannon poté riprogettare e migliorare il biberon tradizionale, utilizzando l’esperienza sempre più consolidata nelle tecniche per la lavorazione della plastica. Il policarbonato è un materiale ideale- leggero, infrangibile, e facile da sterilizzare.
In quel momento fondamentale per l’avvenire dell’azienda e dei prodotti, era necessario pensare a un nuovo design e a nuovi sistemi di produzione.
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